.
Annunci online

CoRRiSPoNDeNZe
L'eSSenZiaLe è InVisiBiLe aGli OccHi...
 
 
teatro
22 giugno 2006
"MAGIE E SOGNI"
        "MAGIE E SOGNI"  

  la locandina


        LOCANDINA
                                       
A teatro “MAGIE E SOGNI” di RICCARDO REIM

 

Stefano Bernardini                                                                                

Lucio Biocca                                                                                               

Maria Chiara D’Agostino                                                                          

Francesco De Laurenzi                                                                              

Daria Filippi                                                                                                

Anna Graziano                                                                                            

Arianna Iannarilli

Graziella Lanzafame

Bruno Monico

Gioia Montanari

Manuela Mocellin

Angela Pepi   

Enrico Sartini

Ileana Zaza                                                         

 

“Magie e Sogni” è lo spettacolo che il teatro dell’orologio ha proposto il 19, 20,e 21 giugno. Interpreti i  ragazzi dell’omonima Accademia del primo anno con la regia e la direzione artistica di Riccardo Reim.

Appena entrati in sala sembra di essere catapultati in un’altra dimensione.

Lo spettacolo esalta l’atmosfera della magia ,dell’incantesimo e del miraggio con una prospettiva seducente evocando ricordi,  rituali, lingue primitive, inquietudini dolorose, angoscianti.

Si odono frammenti di parole che incantano.  L’insieme rapisce, sconcerta.

Stimola l’attenzione.

 Non si sente un respiro in sala, gli occhi cercano attenti la storia.

Streghe e stregoni nella follia di un sogno, un sogno che ora lacera, ora avvince.

Le luci , i suoni , i ghigni, le urla . Una cornice oscura eppure vivida, vitale pur con una percezione di perdita, di rinuncia.

Lontano nel tempo, nella memoria, gli uni con gli altri avvinti da una solitudine impietosa.

Il disordine morale, la percezione del bene confuso col male sembrano scandire il tempo, dettare le proprie leggi, ma da tutto questo emerge una misura, tutto è ritmico , anche il più cupo lamento. I personaggi appaiono ora indemoniati nei loro tonfi rovinosi e malefici, ora sonnambuli nel loro vagare incerto, perplesso. Sembrano cercare la pozione magica di una felicità individuale, privata, ad ognuno la propria, quando emerge dalle loro bocche, a turno e poi ancora, un richiamo infantile, atterrito, ma lacrimoso:”mamma , ho fatto un sogno!”

Magica finzione con un’ipotesi di realtà e, in un assurdo fiabesco, fisicità, sortilegio e spiritualità accompagnati da suoni di armonica a bocca e  sassofono dal timbro ora incisivo ora allettante. Una sofferenza che potrebbe appartenere a ognuno ha fatto da tempo il suo ingresso. La musica come ricerca di consolazione, o di “risveglio”.

Vigila la saggezza del “fisiologo” al quale gli interpreti concedono il loro riguardo ripetendo a turno “il fisiologo* dice…….”

Uno spettacolo corale di ragazzi alla fine del primo anno di accademia, ma suffragati dalla prestigiosa firma di Riccardo Reim , grintosa e passionale.

“Non è racconto”, ho pensato infine, è palcoscenico! Colorato da inesauribile energia.

Francesca Bertoldi 

*CARATTERI GENERALI DEL FISIOLOGO IN LINGUA GRECA
La maggior parte degli studiosi ritiene che il testo, in lingua greca, sia stato composto tra la fine del II secolo d.C. e i primi anni del III, presumibilmente ad Alessandria d’Egitto, cioè in un'area culturale nella quale culti e misteri mediterranei si stavano arricchendo dell'esperienza cristiana. L'autore è ignoto.
In quel tempo la parola physiologia stava ad indicare il modo in cui ci si avvicinava alla natura interpretandola come specchio delle realtà celesti. Lo scopo era quello di avvicinarsi a Dio cogliendone il messaggio attraverso le sue creature.
Nel trattare degli animali si ricercavano piuttosto i significati riposti (allegoria) desumibili dai loro comportamenti, che non la loro reale natura.
Il Fisiologo rientra nel genere enciclopedico, che si affermò nei primi secoli d.C., e che avrebbe avuto larga fortuna per tutto il Medioevo.

IL FISIOLOGO, a cura di Francesco Zambon, Milano, Adelphi, 1975

 




permalink | inviato da il 22/6/2006 alle 23:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
sfoglia
      
Cerca
Feed
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.
Feed
blog letto 1 volte